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#RipartiTrentino. Perchè il fondo perduto alle aziende è mal strutturato.

Mi sono letto la delibera inerente i contributi a fondo perduto che la PAT è pronta ad erogare in merito ai e dopo essermi confrontato con diversi colleghi imprenditori e commercialisti, ci si trovi concordi su come la delibera parrebbe non avere grande attinenza con la realtà e quindi si vorrebbe capire se la sensazione è sbagliata. L'operazione sembra infatti priva di sostanza e probabilmente andrà molto lontano dalle aspettative decantate.

Cercherò di esporne i motivi analizzando queste 3 considerazioni:


1. non vi è proporzionalità tra i 3000€ destinati a un'impresa con 2 dipendenti e i 5.000€ per una con 11. Si pensa veramente che 5.000€ possano essere utili a chi ha costi per quasi 0,5milioni anno in dipendenti?

2. I vincoli sono imbarazzanti e per nulla compatibili con il momento. Mantenimento del numero di lavoratori fino a dicembre 2021. Il numero può calare solamente in proporzione al calo di fatturato.

3. Sembra si debba garantire la "regolarità" dei pagamenti di tutti i fornitori e questo dovrebbe essere sancito dai sindaci o dagli organi di controllo/commercialisti della medesima impresa.


In merito al punto 1, sembra vi sia un approccio alla "mejo poc a tuti putost che gnent" (detta in slang trentino). Pensiero che però non troverà grande riscontro poichè non è vero che "tuti" ne potranno godere. Forse le le micro-micro imprese che non hanno struttura . Se così fosse rimarrà sulla carta la roboante cifra di 89.000.000 di euro.


Sul punto 2 mi domando se abbia senso per un'impresa vincolarsi per ottenere 5.000€, nel migliore dei casi (ovvero meno dell'1% dei costi medi di aziende con 11 dipendenti). Ma si crede veramente che 5.000€ facciano la differenza e possano scongiurare crisi e licenziamenti? Si pensa veramente che per ottenere questa, che definirei elemosina, un imprenditore raziocinante voglia ancora esporsi vincolandosi sulle assunzioni per il prossimo anno e mezzo. Cinicamente si farebbe prima a licenziare 2 mesi un dipendente e risparmiare così mediamente 5.000€ senza vincoli e rischi raggiungendo il medesimo risultato.


Dico questo pur ritenendo che il dipendente sia la risorsa fondamentale e ultima voce in assoluto da tagliare, risorsa alla quale bisogna dare la maggior tutela possibile essendo linfa vitale delle nostre imprese. Ahinoi però, in molti saremo costretti a farlo e non sarà questo contributo a scongiurare il triste evento.


Sul punto 3 si è riflettuto sui costi per gestire queste certificazioni? Come si può pensare di richiedere di garantire i pagamenti di tutti i fornitori futuri (fatto che non dipende solo dalla mera volontà dell'imprenditore, ma dal fatto che anche i suoi di clienti lo paghino a sua volta)? In questi fornitori esiste anche l'erario? Si è considerato il numero enorme di ricorsi che ci saranno, visto che i parametri è verosimile nessuno riuscirà a rispettarli? Si è stimato quanto questi ricorsi costeranno in termini organizzativi, economici e legali per produrre documentazioni per i funzionari che dovranno eseguire i controlli per la Pat?


Insomma... se elemosina si deve fare, che la si faccia fino in fondo e non si pongano vincoli come se si ricevesse un contributo tramite legge 6/99 da 1.000.000€.



Concludo, come mio solito però con una riflessione propositiva non limitandomi alla mera critica. Una riflessione che probabilmente sarà impopolare ma oggi è il momento di ragionamenti impopolari e non populisti se si vuole avere una visione veramente sistemica.


Quindi consideriamo che :


1. gli 89milioni sono stati probabilmente calcolati con una media di 3.290€ per partita iva (il comunicato stampa parla di 27.000 "potenziali" aderenti)

2. difficilmente tutte le aziende parteciperanno per i motivi di cui sopra e perchè non tutte hanno avuto un calo del 50%/70% (anche se un 30% sarebbe tanto lo stesso). Ipotizziamo quindi che un 50% possa aderire, ovvero 13.500.

3. un 50% del fondo non andrebbe utilizzato per nulla..,anche se oggi dovrà essere vincolato perchè stanziato fino alla data di scadenza del bando.


Alla luce di ciò, non sarebbe stato più logico distribuire 2.000 euro a tutti senza vincoli assurdi (per dare un contentino come quello che nella realtà questa legge vorrebbe fare senza però poterlo poi fare veramente) e destinare i rimanenti 34.000.000 € in lotti di 100.000/200.000€ a 340/170 società meritevoli, promettenti e strategiche per il Trentino dando veramente a loro la possibilità di tirarsi su una costola? Dal mio punto di vista, impopolare lo so, preferirei avere poche imprese solide sulle quali puntare nella speranza che contribuiscano veramente a una rinascita del Trentino riportando indotto e garantendo occupazione, piuttosto che dare senza alcuna visione una prospettiva di vita in più di un mese a tutti... per poi trovarci di nuovo daccapo.


E' tempo di scelte coraggiose. E' tempo di focalizzare le poche risorse che abbiamo ancora verso realtà meritevoli, promettenti e strategiche. E' tempo per i nostri politici di "fare di tutto per non essere rieletti" con scelte impopolari ma ricche di visione.

Perdonate la lunghezza, ma se siete arrivati fino qui a leggere magari non ho proprio detto stupidaggini oppure le ho proprio sparate enormi.

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