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AGRICOLTURA: FILIERA CORTA E KM ZERO. OPPORTUNITA' PER IL TERRITORIO

Riteniamo che la PAT debba offrire alle aziende agricole un sostegno al reddito al fine di fungere da rete di sicurezza e accrescere la redditività dell'attività agricola, garantire la sicurezza alimentare dei prodotti trentini, assistere nella produzione di alimenti sicuri, sani e a prezzi accessibili, ricompensare gli agricoltori perché forniscono beni pubblici normalmente non retribuiti dal mercato, come ad esempio la cura del patrimonio rurale e dell'ambiente.


In tale contesto si intende favorire l'agricoltura biologica quale metodo agricolo volto a

produrre alimenti con sostanze e processi naturali, a limitato impatto ambientale.

L’agricoltura biologica, infatti, incoraggia a usare l'energia e le risorse naturali in modo responsabile e a conservare la biodiversità e gli equilibri ecologici regionali; migliora la fertilità del suolo e mantiene la qualità delle acque. Inoltre, le norme in materia di agricoltura biologica favoriscono il benessere degli animali e impongono agli agricoltori di soddisfare le specifiche esigenze comportamentali degli animali.


Proponiamo quindi di : Inserimento prodotti a Km 0 nelle mense scolastiche

Valorizzare nei contratti pubblici di servizio di erogazione pasti nelle mense scolastiche l’acquisto di prodotti realmente a km zero.

Questo, oltre a ridurre l’impatto ambientale generato dal trasporto delle merci consentirebbe di somministrare prodotti freschissimi e qualitativamente migliori ai nostri figli (si veda progetto già realizzato in Toscana (https://bit.ly/3IMBjDA) e sviluppato dalla societàhttp://www.qualitaeservizi.com/ ).

L’acquisto delle derrate agroalimentari deve rispettare i canoni di sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) imposti dalla normativa nazionale.Qualora la produzione bio locale non fosse sufficiente a soddisfare le esigenze di approvvigionamento, favorire l’impiego di prodotti UE.

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