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ALLOGGI STUDENTESCHI: LE NOSTRE PROPOSTE

Lettera inviata al Presidente Fugatti. Egregio Presidente Fugatti

e p.c. egregio Assessore Bisesti


Con la presente siamo a inoltrare nostre proposte in merito al tema "alloggi studenteschi" nella speranza di contribuire a sbloccare una situazione che riteniamo debba essere posta tra quelle prioritarie nell'agenda provinciale.


Rimaniamo a disposizione


Cordialità

Trentino in Azione appoggia le proteste degli studenti universitari sul tema degli alloggi e si fa parte attiva con proposte concrete.


Le proteste di queste settimane da parte degli studenti universitari portano l’attenzione su un tema concreto, puntuale e trasversale a tutto il nostro paese.

Negli ultimi 4 anni si è assistito a un’importante impennata del numero di studenti universitari presenti sul nostro territorio portandoli da circa 12.000 a 17.000 (fonte Opera universitaria). Questo numero è inoltre destinato a crescere poichè il nostro Ateneo ha l’obiettivo di raggiungere nei prossimi anni quota 20.000 studenti frequentanti. Contestualmente, purtroppo, non vi è stata un’altrettanta crescita degli alloggi disponibili ma anzi, per citare un esempio importante, solo l’Opera Universitaria ha visto decrementare negli ultimi 4 anni i suoi posti letto disponibili, passando da 1.600 a 1.100. Questo è avvenuto certamente non per incuria, ma sostanzialmente per due aspetti: compressione dei fondi a disposizione e destinazione di alcuni stabili ad altri contesti emergenziali come l’accoglienza di profughi.

Al contempo si sono visti moltiplicare gli appartamenti utilizzati a fini turistici con politiche basate su affitti brevi (modello Air B&B) che indubbiamente generano all’Host introiti maggiori rispetto a quelli che può generare uno studente.

Per trovare soluzioni concrete è necessario quindi non limitarsi solamente al fattore economico legato all’aumento degli affitti, tema comunque importante, perchè si rischierebbe di sviluppare soluzioni potenzialmente inefficaci nel medio tempo.

Agire infatti con soli incentivi, de-tassazioni o nuovi modelli contrattuali avrebbe probabilmente effetto solo nel breve tempo e contribuirebbe, nella realtà, a drogare successivamente i canoni di locazioni nello stesso modo in cui è avvenuto in tutti i contesti nei quali sono stati inseriti contributi a pioggia.

La situazione a cui assistiamo oggi è semplicemente il frutto dell’autoregolazione del mercato che da una parte vede una domanda crescere esponenzialmente, e dall’altra un’offerta sempre più limitata. È su quest’ultima che si deve agire per svincolarla e consentirle di ampliarsi o diversificarsi per trainare così il mercato dei prezzi verso un ribasso.

Con la presente lettera, Trentino in Azione chiede quindi alla Giunta Provinciale di adoperarsi su questi temi: 1. TRASPORTI : aumentare il raggio di appetibilità degli appartamenti ad almeno 20/30km dai centri universitari agendo sui trasporti pubblici (gomma e rotaia) moltiplicandone la frequenza soprattutto negli orari serali/notturni;

2. GARANZIE : incentivare enti pubblici o bancari locali a supportare con garanzie la copertura delle caparre che gli studenti devono versare, o mettere a disposizione, per la sigla di contratti d’affitto

3. UTENZE : coinvolgere Dolomiti Energia, essendo società sostanzialmente pubblica, nello sviluppo di contratti di fornitura di luce, gas ed acqua calmierati per gli studenti o per appartamenti destinati a studenti;

4. RIQUALIFICAZIONI: nella sola città di Trento esistono 845 fabbricati completamente inutilizzati. E’ fondamentale accelerarne il recupero convertendone una parte in studentati o appartamenti a disposizione degli studenti. In questa direzione Azione si è già mossa in Parlamento con l’emendamento del parlamentare Marco Lombardo che ha proposto di cambiare il regime autorizzativo legato agli studentati oggi assoggettati a un contesto turistico/vacanziero;

5. ISEE: sempre in linea con quanto proposto da Azione in campo nazionale, proponiamo di trovare fondi per incentivare un contributo medio di 400 euro al mese agli studenti fuori sede con ISEE sotto i 24 mila euro.

6.TURISMO: chiediamo che si attui una mappatura puntuale degli appartamenti utilizzati a fini turistici nelle città di Trento e Rovereto. Questo dovrà servire a comprendere in modo strutturale il fenomeno e come questo possa impattare realmente sul mondo degli affitti. Conseguentemente sarà quindi necessario identificare eventuali correttivi che possano valorizzare chi affronta questo mercato in modo professionale, rispetto a chi si improvvisa rischiando di dequalificare l’offerta turistica cittadina. Tema non legato strettamente al contesto universitario ma di estrema attualità. In questa direzione, potrebbe essere utile consentire al proprietario di coniugare l’affitto a studenti durante l’anno accademico e la gestione turistica durante il periodo estivo, oggi in alcuni casi improponibile dal punto di vista della gestione contrattuale.

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